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New World vs. Old World PT.1

PARTE 1

Le nuove generazioni di produttori, una parte, cominciano nei primi anni 80/90 ad uscire da quel che è la vinificazione tradizionale. E' un discorso interessante questo perché ci fa comprendere come il vino sia ovviamente un prodotto legato alle tradizioni, ma è altresì un prodotto che è estremamente plasmabile e grazie a questo punto di forza è giusto che molti viticoltori abbiano sperimentato l'ipotesi di cambiare, di portare nuova linfa a quel che era la vinificazione tradizionale.

Mi soffermerò sugli aspetti basilari poiché questo argomento richiederebbe un libro di spiegazioni. Quotidianamente ci si confronta con palati diversi, con clienti esigenti che hanno il dovere di trovare il proprio gusto personale.

Se dovessimo soffermarci sul vino del Vecchio Mondo (Vecchio Stile) moltissimi clienti sarebbero svantaggiati nella ricerca visto il fatto che questo tipo di prodotti è principalmente di gusto secco, non troppi profumi e il metodo di affinamento favorisce l'evoluzione del vino senza però rilasciare troppi dettagli di sapore. I vini del Vecchio Stile sono di solito affinati in botti di legno esauste, in vasche di cemento, anfora ecc...

Quali sono i punti di forza? In primis c'è il fascino del vino dal gusto vintage, quel vino nobile che veniva bevuto dalle persone facoltose e la splendida evoluzione che questi vini riescono ad accumulare negli anni dopo lunghi stazionamenti in cantina. E' l'invecchiamento il punto di forza del vino vecchio stile. Questi grandi vini, ad esempio il Barolo vinificato in questo stile, parte dalla giovane età con sentori chiusi, cupi e austeri ma negli anni seguenti, dopo 10/15 anni comincia l'evoluzione dei terziari e possono uscire delle morbidezze, dei sentori speziati, fruttati, di fieno, di tabacco che completano l'estrema eleganza di questi vini. Negli ultimi anni alcune cantine storiche Italiane sono entrate nel mercato del collezionismo e i prezzi sono volati, anche a causa di taluni degustatori.

E i punti deboli? Come citato poco fa, questi vini si completano dopo un lungo stazionamento in cantina, perciò molti clienti non sanno mai quand'è il momento giusto per stapparli.

Il consiglio è quello di acquistare sempre 3 o 6 bottiglie dello stesso tipo (e annata) e aprirne una dopo 10 anni per vedere come siamo a livello gustativo e per farsi un'idea concreta di dov'è il punto evolutivo.

Bottiglie con queste caratteristiche a prezzi abbordabili?

Ce ne sono più di quante si possa immaginare. Ne riporto 2 etichette presenti nel nostro sito:

  1. Il Nebbiolo Agamium degli Antichi Vigneti di Cantalupo;
  2. Il Rosso di Montalcino delle Tenute Silvio Nardi.